FederSicurezza e Censis presentano il 1° Rapporto sulla Filiera della Sicurezza in Italia

Tra il pilastro statuale e la deriva della sicurezza “fai da te”, più spazio alla filiera della sicurezza privata italiana

Il 39% degli italiani è favorevole alla “pistola facile” per difesa personale. Diminuisce il numero dei reati, eppure aumenta la percezione di paura e insicurezza. Così aumentano anche le licenze per porto d’armi, a fronte di una riduzione dell’organico e del progressivo invecchiamento delle Forze dell’ordine.

È quanto emerge dal 1° Rapporto sulla Filiera della Sicurezza in Italia realizzato da FederSicurezza insieme al Censis, che rileva una lampante crescita della voglia di sicurezza “fai da te”, con un netto aumento degli italiani favorevoli all’introduzione di criteri meno rigidi per il possesso di un’arma da fuoco per la difesa personale (dal 26% rilevato nel 2015 all’attuale 39%). Più favorevoli sono le persone meno istruite (il 51% tra chi ha al massimo la licenza media) e gli anziani (il 41% degli over 65 anni). Si può ritenere che oggi complessivamente c’è un’arma da fuoco nelle case di quasi 4,5 milioni di italiani (di cui oltre 700.000 minori). Con tutti i conseguenti rischi della “pistola facile”.

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